lunedì 10 novembre 2008

Casisi (Sindaco di Butera), La porto a fare una passeggiata nella Sua spiaggia





Se il video non dovesse partire cliccate qui e lo vedrete tramite Youtube o andate in fondo alla pagina.



Mentre il Sindaco farfuglia improbabili difese alla stampa sulle implicazioni che lo vedono coinvolto insieme a tutta la sua Amministrazione nel caso dei villaggi turistici del territorio Buterese, in preda a manie di persecuzioni e con dichiarazioni in perfetto stile berlusconiano, il Desusino viene ingoiato dal mare e dalla ignoranza.
Il quotidiano La Sicilia il 28 ottobre 2008 riporta:
Butera. Non ci sta il sindaco Luigi Casisi e, di fronte a presunte condotte omissive che avrebbe messo in atto la sua amministrazione nella vicenda riguardante il rilascio delle certificazioni urbanistiche a due villaggi turistici ubicati in territorio di Butera, replica con fermezza. «In relazione a presunte condotte omissive da parte di questa Amministrazione Comunale - ha affermato ieri in una nota - respingo fermamente tale affermazione, che è destituita da ogni serio fondamento».... ...Luigi Casisi ha infine rilevato: «Ogni riferimento denigratorio è da ascrivere ad un vero e proprio attacco alla politica per lo sviluppo della nostra città e del comprensorio». Un attacco che lo stesso sindaco ha definito strumentale: «L'Amministrazione Comunale non accetta, né è disposta a prestare il fianco ad alcuna forma di speculazione su questa vicenda. Avremo modo di chiarire la vicenda nelle sedi opportune, per la salvaguardia dell'immagine e dell'operato, rispettosissimo delle leggi vigenti, di questo comune»....
Intanto dovrebbe dirci da parte di chi, visto che sembra sicuro di ciò che afferma, altrimenti non posso che dedurre che Lei crede ancora al Lupo Nero.
Sviluppo della nostra città e del comprensorio?
Dopo aver visto le immagini che Fabrizio mi ha mandato quando, attraverso il forum di ButeraWeb, avevo richiesto di documentare lo stato di salute della ex-spiaggia che da una recente foto mi era sembrata degenerata, ho capito che quest'uomo sta delirando.
Il delirio Casisi continua in una intervista telefonica rilasciata al TG10 il giorno seguente nella quale sostiene che "chissà chi e chissà perché" vogliono fare fuggire gli investitori dall'unica parte della Sicilia in fase di sviluppo.
Fare delle previsioni nei miei post precedenti era stato facile.
Scrivevo che già nei primi giorni di settembre affioravano, dal pezzo di spiaggia coperta illegalmente da sabbia da muratura, i resti del vecchio muro e che presto saremmo tornati al punto di partenza. Ci saranno nuovi divieti di balneazione per la pericolosità del luogo e il Sindaco parla di sviluppo...la vada a raccontare a Zelig!

Stiamo parlando di una spiaggia coperta da vincolo paesaggistico e tutela ambintale, atto a salvare oltre al paesaggio, piante e animali protetti.
Ricordo che sono stati spesi circa 14.000 (quattordicimila) euro per quello che oggi (che il mare ha scoperto tutto) non dovremmo più chiamare "opera di ripristino", ma con il suo vero nome: Truffa a danno dei contribuenti.
Lo scempio è costato circa 2.350 euro al mese di soldi nostri, poichè la "truffa" è partita a giugno 2007
E per tale truffa, intendo mettere in piedi una petizione al fine di denunciare il Comune di Butera.
Anche da solo piuttosto, ma lo faccio...io per il principio mi farei anche uccidere!
Questa è la sua spiaggia signor Sindaco...gliela mostro, sperando che un giorno Lei mi faccia vedere la sua dignità, anche se oggi dubito che la possegga.

P.S.
Prima di guardare il video vi consiglio di munirvi di malox...io vado a vomitare.

martedì 28 ottobre 2008

Sikania Resort e Falconara Resort sotto inchiesta





In un post di maggio dicevo che al Desusino c'è un clima da Far West.
Sembra che io non sia l'unico a pensarla così, anche se dopo questa notizia avrei voluto che fosse stata solo una sensazione!!!

dal "TG 10" del 27 Ottobre 2008


Insediamenti turistici senza regole, a Marina di Butera, come la corsa all’oro del far west. Chi ha realizzato i villaggi vacanze lo ha fatto con regolare licenza ma avrebbero iniziato l’attività alberghiera e di ristorazione senza le prescritte autorizzazioni. Lo affermano i carabinieri dei Nas di Ragusa, che, dopo un paio di sopralluoghi e precise osservazioni inviate all’amministrazione comunale, hanno proceduto a trasmettere alla magistratura di Gela un voluminoso dossier nel quale si ipotizzerebbero precise responsabilità a carico dei titolari di due strutture turistico-alberghiere e del sindaco di Butera, Luigi Casisi.
I complessi balneari sotto inchiesta sono l’Eden Village della Sikania Resort, di contrada Tenutella, facente capo all’imprenditore messinese Franza, e la Top Service 2 della Falconara Resort.
Proprietari e gestori, anche se qualcosa era ancora da sistemare, furono presi dalla fretta di aprire le porte ai turisti dai quali avevano già preso i soldi anticipatamente per far trascorrere loro le loro vacanze in Sicilia. Pensate che l’Eden Village ha lavorato tutta l’estate con acqua portata da autobotti, 24 ore su 24.
Fu a luglio che i Nas, insieme con il personale dell’ufficio di Igiene del distretto sanitario di Gela, appartenente all’ausl n.2 di Caltanissetta, effettuarono controlli capillari nelle due strutture ricettive.
In entrambe, sarebbero state riscontrate imprecisate carenze igieniche nei servizi, nelle cucine e nella piscina. Ma soprattutto i gestori sono risultati privi di certificati urbanistici di agibilità e di abitabilità.
Fu emessa diffida e redatto verbale che venne trasmesso al SIAN il servizio di igiene, alimenti e nutrizione dell’ausl di Caltanissetta. Ma ad un secondo controllo sarebbero state riscontrate quasi le stesse identiche carenze. Il sindaco di Butera, informato dei fatti, non avrebbe emesso alcun provvedimento nel rispetto delle norme urbanistiche e sanitarie.
Probabilmente, oggi, i Nas, venuti a Gela per una ulteriore verifica, avrebbero potuto procedere anche al sequestro delle strutture sotto inchiesta. Ma sia l’Eden Village di Tenutella che la Falconara Resort sono stati trovati chiusi perchè nel frattempo hanno concluso l’attività in coincidenza della fine della stagione estiva, che da noi ha coinciso non col 21 settembre ma con metà mese.

Da La Sicilia 28 0ttobre 2008


Violazioni urbanistiche ed igieniche: due villaggi turistici nei guai

Hanno svolto attività ricettiva e di ristorazione senza attendere il rilascio delle certificazioni urbanistiche necessarie e tralasciando il rispetto di alcune norme igieniche: queste accuse muovono i Nas di Ragusa e l'Igiene pubblica di Gela ai titolare di due villaggi turistici siti nel territorio di Butera in un'informativa inviata alla Procura della Repubblica. Nella stessa viene segnalato il silenzio dell'Amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi Casisi che, informato delle irregolarità riscontrate nei due villaggi turistici, non ha fatto nulla per reprimerle.
I due villaggi oggetto dal luglio scorso di serrati controlli ispettivi sono l'Eden Village/Sikania Resort del gruppo Franza che si trova a Tenutelle ed il il Top Service 2/Falconara Resort. Durante il primo controllo effettuato nel luglio scorso Nas e personale dell'Igiene Pubblica verificarono l'assenza di certificazioni urbanistiche quali l'agibilità dei locali e di tutte le strutture annesse cioè piscine, ristorante, centro estetico e quant'altro. Insomma avevamo aperto anzitempo e lavorato per un anno e mezzo senza attendere le dovute autorizzazioni.
Inoltre vennero riscontrate varie carenze igieniche: in un caso, quello dell'Eden Village, la piscina era stata riempita con acqua di autobotti non potabile e non si facevano i controlli periodici della qualità delle acque, in un altro caso si è riscontrato qualche gabinetto non agibile, nelle cucine promiscuità di alimenti e mancato rispetto dell'autocontrollo interno. Dopo la prima ispezione i risultati furono comunicati all'Amministrazione comunale di Butera per i provvedimenti di competenza ed al Sian (Servizio igiene, alimenti e nutrizione) di Caltanissetta. Il Comune di Butera non prese alcun provvedimento. Passati due mesi, Nas ed Igiene Pubblica sono tornati alla carica e riguardo alle autorizzazioni hanno trovato l'identica situazione di luglio. Non hanno chiuso d'imperio i due locali perchè nel frattempo è cessata l'attività stagionale ma hanno deciso di denunciare la situazione dei due villaggi ed il silenzio dell'Amministrazione comunale all'Autorità giudiziaria.
Fin qui la vicenda resa nota ieri dagli autori dei controlli. Spetta ora alla magistratura verificare la situazione e, se risulterà a vero, punire, come prevede la legge, eventuali abusi commessi e dai titolari e dall'Amministrazione comunale.
M.C.G.




Ho mal di stomaco... vado a vomitare!

sabato 25 ottobre 2008

EOLICO OFF-SHORE...Il mare delle speculazioni

















Anche i Pirati si evolvono.
Politici e imprenditori denaro-dipendenti, dopo aver prodotto qualunque porcheria inquinante, dopo aver fatto venire la febbre al pianeta, speculano in nome dell'ambiente! E' una nuova specie discendente dai pirati, quelli che arrivavano e saccheggiano, lasciando solo desolazione e rabbia.
Produttori come l'ENEL continuano attraverso il CIP6 ad investire su centrali a carbone, vecchie centrali nucleari nell'est ...parlano di "ambiente".
Il ministro dell'ambiente Stefania Prestigiacomo decanta il nucleare e gli inceneritori...e parla di ambiente.

il Piano Energetico Regionale è ancora in fase di elaborazione e
valutazione e questo agevola gli assalti di chi in nome dell'ambiente vuole lucrare in Sicilia.

Uno dei progetti per l'off-shore nel nostro mare, arriva dalla joint-venture costituita tra Enel (57%) e Moncada Costruzioni (43%).
I primi li conosciamo, gli altri sono una s.r.l di Agrigento che propone tra gli obbiettivi della sua missione l'attenzione per i collaboratori (e chi meglio di Enel...per loro) e cura e rispetto dell´ambiente, agomento a loro così caro da offrire il deturbamento dell'intero Golfo con 113 "frullatori" a sole 3 miglia dalla costa (cioè a metà strada tra l'ex spiaggia e le piattaforme ENI) così il futuro turistico della nostra costa sarà ucciso sul nascere.
Mediterranean Wind Offshore S.r.l. propone invece un numero minore di generatori (38) ma con la stessa filosofia e cioè a 3 miglia dalla costa.
Ho estratto dal piano di Valutazione di Impatto Ambientale, presentato da quest'ultimi al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, la fotosimulazione che può farvi rendere conto di che cosa stiamo parlando, ovviamente è stata ingentilita e la realtà sarà peggiore...ingranditela e fatevi un'idea.
Se non ci fossero alternative, ovviamente preferirei sacrificare la vista e ciò che ne consegue in virtù dell'aria, ma le alternative ci sono eccome.
L'ingegnere Martin Jakubowski (esperto internazionale nel campo off-shore) della Blue-H ha illustrato qualche giorno fa a Gela l'off shore d'altura e cioè a 20Km dalla costa (dietro il limite dell'orizzonte) con generatori galleggianti (anziché fissati sul fondo) di facile istallazione, quindi non più oneroso degli altri progetti. Inoltre a quella distanza il vento è più stabile e quindi si ha una maggior produzione di energia.
Legambiente Gela da anni invita gli amministratori locali a farsi loro stessi promotori di un progetto di parco eolico off-shore che consorzi i comuni del Golfo, ma ovviamente loro non lo fanno e aspettano l'offerta migliore (per le loro tasche e non per la loro terra).
Altre ipotetiche alternative le potete trovare in un mio vecchio post, altre le potete proporre voi nel blog o nel forum.
Vi ricordo che il nostro problema principale è l'erosione della costa, quindi se trovassimo una soluzione comune per entrambi i punti faremmo un grande passo nel storia!
C'è molta ignoranza sull'argomento e su questo gli sciacalli costruiscono la loro fortuna... vi prego di informarvi e di non abbassare la guardia altrimenti saremo fottuti per sempre!
Reagite, svegliatevi dal torpore nel quale vi hanno immersi...ci hanno rubato il futuro e noi ce lo dobbiamo riprendere!

domenica 19 ottobre 2008

Lega Ambiente Gela


Sarebbe davvero importante che qualcuno partecipasse e documentasse per il web questa riunione.
Nel comune di Butera stanno succedendo cose "strane"...teniamo alta la guardia o affonderemo per sempre!

Ai Sindaci dei Comuni di
Gela
Butera
Niscemi
Licata
Vittoria
Ai Presidenti dei Consigli Comunali di
Gela
Butera
Niscemi
Licata
Vittoria
Ai Consiglieri Comunali di
Gela
Butera
Niscemi
Licata
Vittoria
Ai Presidenti delle Province di
Caltanissetta
Agrigento
Ragusa
Alle Organizzazioni Sindacali
Alle Associazioni di Categoria
Ai Cittadini interessati
Agli Organi d’Informazione
Oggetto: Tavolo Tecnico sull’Eolico in Sicilia “Stato dell’arte e prospettive”.-
L’attuale congiuntura economica mondiale, le fibrillazioni dei mercati internazionali,
il progressivo esaurimento dei combustibili fossili, i cambiamenti climatici, hanno
sicuramente un denominatore comune che è quello legato alla produzione di
energia.
Queste considerazioni possono essere riportate anche in scala ridotta e riferite al
contesto della Regione Sicilia. Regione che ha un bilancio energetico complessivo
positivo in termini di produzione, non altrettanto si può dire per l’aspetto ambientale
di tale produzione energetica.



Come molti sanno il Piano Energetico Regionale è ancora in fase di elaborazione e
valutazione. Tutto questo crea dei disequilibri e delle aperture a facili “aggressioni”
da parte di vari gruppi industriali che vedono la Sicilia come facile terra di conquista
per l’insediamento delle “fabbriche energetiche”, sia convenzionali che da F.E.R..
La mancanza di un piano energetico armonico e con regole certe ha dato, anche
nel campo dell’Eolico, sia in che off-shore, via libera alle facili speculazioni.
Non ultima la “Crociata” di alcuni politici che, senza un’analisi tecnica e un confronto
su basi scientifiche, si sono scagliati contro tutte le forme di produzione di energia
Eolica.
Legambiente, in collaborazione con il CEPES(Centro studi ed iniziative di Politica
Economica in Sicilia), al fine di fare chiarezza sulle attuali potenzialità e criticità
della produzione di energia dal vento, ha organizzato per lunedì 20 ottobre
prossimo, ore 17,00, presso la chiesetta S. Biagio di Gela, un tavolo tecnico che
possa aprire un confronto serio, sulla base di dati scientifici e considerazioni socio-
economiche reali, sulle potenzialità e opportunità per il territorio di beneficiare di
questa fonte di energia pulita e infinita quale è quella del vento.
Al tavolo tecnico saranno presenti:
- Nicola Cipolla (Presidente CEPES)
- Domenico Fontana (Presidente Legambiente Sicilia)
- Fabrizio Nardo (Direttore Scientifico Legambiente Sicilia)
- Alfio La Rosa (Responsabile Energia CGIL Sicilia)
- Martin Jakubowski (Blue-H)
È stato invitato a partecipare il responsabile energia di Confindustria Sicilia.
Durante i lavori l’ing. Jakubowski (esperto internazionale nel campo off-shore), con
l’ausilio di una presentazione multimediale, farà una panoramica sulla nuova
frontiera dell’eolico off-shore d’altura (20 Km. dalla costa).
Gli Amministratori degli Enti Locali, i politici del territorio, gli imprenditori, i sindacati,
le associazioni di categoria e i cittadini, avranno l’occasione e gli strumenti per
iniziare a riflettere seriamente sulle opportunità di crescita socio-economica-
ambientale dei propri territori legata alle fonti di energia pulita.
Siete tutti invitati a partecipare.
P.S.: Per info tel. 340-5007392 e-mail: legambiente.gela@tele2.it
Il Presidente
Pietro Lorefice

lunedì 13 ottobre 2008

LETTERA APERTA AL SINDACO DI BUTERA





Caro Dipendente,
Mandai una mail a Lei e alla Soprintendenza dei Beni Ambientali di Caltanissetta il 23 gennaio 2008, per avere informazioni su ciò che è stato fatto e su cosa si pensa di fare per la salvaguardia di un territorio, quello del Desusino, tutelato da un vincolo ambientale da Voi stessi sottoscritto anni fa.
Ebbi risposta dal IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO IP Arch. Angelo Alù, mentre lei mi ignorò.
Dopo aver atteso per mesi un suo gesto cortese le mandai in data 18 giugno 2008 la stessa, attraverso raccomandata con ricevuta di ritorno, ma anche in questo caso non ho avuto considerazione.
Prima di parlare di doveri professionali e morali, le voglio dire che la cosa che mi provoca più sdegno è la maleducazione che la distingue.
Ebbene sì, al di là del fatto che la carica che riveste le impone di dare informazioni ai suoi cittadini, trovo che non rispondere in qualunque caso è sintomo di maleducazione e arroganza.
Fino ad ora Le ho chiesto collaborazione, invitandola a prendere in considerazione il Blog come un mezzo di comunicazione per spiegare le problematiche che gettano oggi il Desusino nel degrado, ma Lei, che evidentemente si sente al di sopra delle parti, ci tratta con la stessa cura che usa per il suo territorio, quindi con indifferenza e superficialità.
Credo che lei ignori che cosa sia un blog e temo che non abbia assolutamente confidenza con il mezzo internet o semplicemente ne sottovaluta le potenzialità o forse non sa neanche scrivere una mail .
Vede dipendente Casisi, un Blog non è altro che un luogo virtuale dove uno espone i propri pensieri e si confronta con altre persone.
Ne più ne meno di quello che succede in spiaggia durante l'estate, quando piccoli gruppetti di persone discutono e fanno considerazioni.
Solo che anziché essere in 20 si è in 2000 con un numero di utenti destinato a crescere esponenzialmente.
Ognuno osserva, racconta, propone, si informa, documenta, scrive, fotografa, filma etc...
Tutto resta scritto per sempre...non ci sono più scuse.
La mia è una lotta a favore dell'ambiente e che vuole, nel mio piccolo, combatte una cultura che ha portato allo sfascio l'Italia.
Lei potrà tenersi stipendio e privilegi, sistemare suo figlio al PetrolChimico dei Tumori di Gela e ancora per un po' di tempo fare il bello e il cattivo tempo, ma quanto vale la sua dignità lo sapranno in tanti e sempre di più.
Lei dovrebbe amare il Desusino più di me e frequentarlo, lancerò la proposta di ospitarla a turno in modo di farle passare un'estate intera con noi che lo viviamo, così si può rendere conto da solo di come sta contribuendo a distruggere una delle risorse più grandi che ha a disposizione, con il quale potrebbe far rinascere un paese destinato a sparire perché gli abitanti sono costretti ad emigrare.
Se provasse a far sviluppare il turismo, dato che c'è un evidente interesse, ce ne sarebbe per tutti e invece Lei sta per vendere definitivamente il nostro futuro per un misero incasso dato da un impianto eolico inutile e devastante.
Ci sono centinaia di alternative a questo disastro, ma forse Lei non è neanche in grado di rendersene conto.
Nessuno le ha imposto di fare il Sindaco, si dimetta prima di peggiorare una situazione già estrema o faccia ciò per cui è pagato dai contribuenti!

A testa alta
Enzo Napolitano

martedì 7 ottobre 2008

Belle Balle






Cari amici,
ultimamente scrivo poco perché ho bisogno di metabolizzare gli ultimi mesi di Desusino.
Più che altro sto riflettendo su come muovermi, raccolgo informazioni, partecipo a vari forum cercando di controllare la mia parte emotiva.
Istintivamente urlerei e farei rissa contro chiunque rivesta una carica politica e reputo responsabile...ma ho bisogno di essere obiettivo e di mantenere la calma.
Ho una marea di spunti e ho da dire così tanto che è difficile trovare un buon inizio e non essere dispersivo.

In questi giorni mi sto interessando alla questione delle pale eoliche che potrebbero affossare definitivamente le speranze di una ripresa e di sviluppo del nostro piccolo e contaminato paradiso.

Prima però, devo tornare a parlarvi dell'estate ormai lontana, dove tutti, me compreso, abbiamo sperato in un cambiamento.

Tutto ciò che abbiamo visto non è vero.
E' finto, come l'interesse che i nostri "dipendenti" (dai politici dei piccoli comuni a chi ci governa) mostrano per l'ambiente e per i loro datori di lavoro, noi... tassati per tutto per avere in cambio il niente o peggio ancora danni e umiliazioni.

La politica con il quale siamo gestiti è il cancro del nostro futuro.

Probabilmente una delle prime cose che abbiamo notato arrivando al Desusino è stato il fatto che il muro del piazzale è stato "ripristinato".
Bene!
E' segno che l'amministrazione di Butera è viva.

Analizziamo la vicenda:

Dopo anni che il mare scavava paziente e indisturbato, 1/3 del muro è crollato.
Il Comune?... niente.
Mese dopo mese il muro si sgretolava, l'acqua si insinuava sotto l'asfalto del parcheggio facendo cedere anche parte di quello.
Il Comune?...pochino-ino-ino.
Si è limitato a mettere qualche ferro con un po' di rete di plastica rossa che poi è cominciata a cadere con il resto.
Il Comune?... niente.
Lamentele da parte della gente.
Il Comune?...niente.
Ho denunciato il fatto sul blog sottolineando che tutto questo poteva essere, oltre che scempiante, PERICOLOSO (vedi post " Butera come Berlino" 26/12/07).
Il Comune?...niente.
Allora cosa è successo? come mai all'improvviso, il Comune reagisce, trova i soldi per intervenire e sistema "provvisoriamente" le cose con lo scarso stile che lo contraddistingue?

Abbiamo sperato tutti, ma la risposta è quella che non avrei voluto sapere.

"Tratto da "La Sicilia", ed. Caltanissetta del 30 Maggio 2008

DESUSINO, BALNEAZIONE VIETATA PER IL CROLLO
Il provvedimento della Capitaneria di Porto


Butera. Il comandante della Capitaneria di Porto di Gela, Raffaele Macauda ha emesso un'ordinanza con la quale vieta la sosta di mezzi ed il transito di persone oltre che qualsiasi forma di attività turistico- balneare e sportiva nella zona di Desusino ed in particolare nel piazzale adibito a parcheggio il cui muretto sul lato fronte mare è crollato sulla battigia per un tratto di 40 metri.
Un brutto colpo per il turismo della zona balneare proprio nell'immediata vigilia della stagione estiva quando la zona si popola di bagnanti provenienti non solo da Butera ma anche dai paesi dell'entroterra.
Nonostante il crollo, che risale a diverso tempo fa, ed i pericoli alla pubblica incolumità, i villeggianti, infatti, sono soliti prendere la tintarella in quel tratto dell'arenile e fare lì il bagno.
Il caso del crollo del muro del parcheggio di Desusino ed il rischio di altri crolli sono stati oggetto di esposti, lamentele ed anche interrogazioni consiliari. Il 20 maggio il personale della Capitaneria di porto ha effettuato un sopralluogo e subito dopo è stata emessa l'ordinanza.
L'interdizione alla sosta di mezzi, al passaggio di persone ed alle attività turistico balneari e sportive riguarda il tratto in corrispondenza del crollo fino ad una distanza di un metro. All'amministrazione comunale è stato chiesto di porre in essere ogni misura idonea ad evitare l'accesso all'area demaniale interdetta ponendo la recinzione e la segnaletica adeguata ad indicare il pericolo ed il divieto."

Cosa posso aggiungere!

Fonti attendibili mi dicono che per questo intervento sono stati stanziati circa 20 mila euro (se il Sindaco vuole contraddirmi è il benvenuto a questo blog), ma parte di questi soldi sono stati dirottati altrove.
Si decide di fare un'opera provvisoria (che temo resterà così per sempre) che in realtà mette solo un po' in ordine la cosa.
Hanno recintato la parte di muro di cemento armato franata con un muretto di 3 file di blocchi di tufo in una geometria da stato etilico, lasciando traccia della parte persa come si fa nel restauro delle opere architettoniche antiche (probabilmente l'amministrazione è orgogliosa del loro monumento al degrado), hanno portato via un po' di macerie e il resto è stato sepolto con la sabbia da cantiere (riina per tabbie) convinti che nessuno se ne sarebbe accorto (ovviamente in una zona protetta da vincolo ambientale non sarebbe consentito). Peccato che il mare, che fesso non è, già all'inizio di settembre abbia cominciava a riportare alla luce piastrelle e cemento.

Morale:

Sono stati spesi dai 10 ai 14 mila euro, per prenderci per il culo e farci ritrovare il prossimo anno con lo stesso problema.
Soldi (nostri) letteralmente buttati a mare!!!
Ringrazio la Guardia costiera per il loro operato e per aver smosso i bradipi dell'amministrazione comunale!

Alla prossima

giovedì 18 settembre 2008

I Responsabili



Mi piacerebbe che i responsabili un giorno si svegliassero con la coscienza...non dormirebbero più!
Politici che non possono giustificare stipendio e privilegi che di colpo si contorcono e chiedono scusa...distrutti dalla vergogna.
Sono responsabili nei confronti dell'ambiente e delle persone.
Distruggono invece di costruire e rubano il futuro alla gente.
A Butera l'80% (ottanta) della popolazione è anziana.
Non c'è ricambio generazionale, è destinata a restare deserta...a sparire.
I giovani sono costretti a lasciare la propria terra, la propria famiglia, si separano dai propri amici ed emigrano per lavorare...perché a Butera non c'è lavoro.
Quei pochi eroi che provano a fare qualcosa sono abbandonati a loro stessi anziché supportati.
Se i politici responsabili di questo avessero rispetto e onore o se fossero almeno intelligenti, capirebbero che ci sarebbe da fare per tutti.
Il comune di Butera è bellissimo e come tanti luoghi potrebbe vivere di turismo
e agricoltura...emigrare non sarebbe più necessario.
Ce ne sarebbe per tutti...ma la torta la vogliono mangiare solo loro e ciò che non riescono ad ingurgitare lo buttano via.
Ignoranti!





TURISMO

Il turismo è la pratica, l'azione svolta da coloro che viaggiano e visitano luoghi a scopo di svago, conoscenza e istruzione; secondo la definizione dell'Organizzazione Mondiale del Turismo (World Tourism Organization, un dipartimento delle Nazioni Unite), un turista è una persona che si allontana almeno 80 chilometri da casa a scopo ricreativo o conoscitivo. Col termine turismo si può intendere anche, a seconda del contesto, il settore industriale e commerciale che si occupa di fornire (vendere) servizi tangibili come trasporti (in aereo, treno, nave, pullman e così via), servizi di ospitalità (presso alberghi, pensioni, villaggi turistici), strutture ricettive e altri servizi correlati (guide turistiche; ingresso in musei, fiere, parchi naturali e altre attrazioni turistiche; servizi di assicurazione per il viaggiatore; servizi di ristorazione e intrattenimento; e via dicendo). A questo settore appartengono i fornitori ultimi di servizi e gli intermediatori come operatori turistici e agenzie turistiche. Si tratta di un settore economico estremamente ricco, che finanzia grandi manifestazioni (in Italia, si pensi alle fiere annuali della B.I.T a Milano e del T.T.G a Rimini) e il cui volume d'affari ha vissuto una crescita quasi costante dal dopoguerra in poi (con momenti di riflusso legati a contingenze internazionali come gli attentati dell'11 settembre 2001).

Il turismo è una importante fonte di entrate per molti paesi del mondo, e porta denaro alle casse dello stato attraverso la tassazione dei servizi correlati al turismo (per esempio le tasse di soggiorno o le tasse aeroportuali), oltre che indirettamente attraverso gli incassi dei fornitori di servizi. Recentemente, molte organizzazioni non governative hanno iniziato a occuparsi di turismo come mezzo per favorire lo sviluppo di nazioni povere; in genere, il turismo in questo contesto viene configurato come turismo responsabile (ovvero vincolato a requisiti di rispetto per l'ambiente e le culture locali). In questo contesto è nata la Carta sull'etica del turismo e dell'ambiente, che definisce il turismo come diritto dell'uomo e importante strumento di pace e di giustizia sociale.

La concezione del turismo responsabile si trova in qualche modo a opporsi al turismo tradizionale, che in genere pone l'enfasi sull'evasione e il relax del turista a scapito di una interazione culturalmente profonda e sostenibile con l'ambiente in senso ampio. Con riferimento a quest'ultimo atteggiamento, l'espressione "turista" viene in alcuni casi usata in senso dispregiativo, a intendere una persona che si reca in un determinato luogo senza sentire la necessità di porsi realmente in relazione con esso e coglierne lo spirito e la cultura.

Il fenomeno del turismo ha subito una notevole intensificazione negli ultimi decenni, fino a venire a rappresentare, insieme ai mass media come la televisione, una delle forme più importanti e diffuse di interazione interculturale. Fra i fattori determinanti nell'evoluzione e nella diffusione di questa pratica ci sono certamente i progressi tecnologici nei trasporti, ma anche certamente fattori economici (in particolare, il crescente divario economico fra paesi industrializzati e paesi in via di sviluppo ha costituito un importante propulsore del turismo internazionale) e, più recentemente, anche l'avvento di sistemi di comunicazione come Internet, che hanno in gran parte ridefinito la natura delle relazioni fra i turisti e i fornitori di servizi turistici.

Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Turismo

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Dolce & Gabbana sotto il Castello di Falconara

Non è solo una spiaggia ma:

Nel 1994 fu girato uno degli spot pubblicitari più belli.
Chi sa apprezzare la bellezza scelse come location il nostro castello.
Sembra che soltanto chi dovrebbe tutelarlo non si accorga di tale meraviglia.
Oggi, tra quelle scenografie naturali, sorge un lussuoso albergo per VIP (Charming house & resort ****)
a quali mostriamo, privi d'orgoglio, l'incapacità di apprezzare simili tesori.
In Liguria hanno trasformato spiagge di ghiaia e pietre in miniere d'oro, noi miniere d'oro in discariche.
Villeggiamo tra l'immondizia e non dispensiamo da questa neanche i nostri ospiti.

Dai Profumi alla Spazzatura

Dai Profumi alla Spazzatura
Spiaggia di Falconara, Hotel Charming house & Resort ****

Una truffa chiamata ripristino

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