
Il Desusino è una frazione di Butera. A mio nonno Vincenzo assegnarono un terreno durante una riforma agraria sul quale costruirono una delle tante case coloniche. Egli lo amava molto. La prima volta che vidi questo posto avevo 6 mesi e oggi fa parte di me. Negli anni ho visto il Desusino cambiare...oggi rischia di perdere identità e dignità. Aiutatemi a salvarlo!!!
sabato 22 agosto 2015
UN BAMBINO DI 10 ANNI FINISCE ALL'OSPEDALE CON UN PIEDE SQUARCIATO

martedì 18 giugno 2013
Off-shore poco Off-shore
La Mediterranean Wind Offshore propone, anzi ripropone un progetto ormai obsoleto che prende corpo da uno studio commissionato alla Cooperativa Nautilus di Porto Salvo (VV) nel 2004, bocciato nel 2010 e riesumato dunque due anni dopo con due modifiche: il numero di generatori che si riducono da 113 a 38 per amor di pace con Eni e le sue concessioni di sfruttamento petrolifero che non gradisce l'invasione di campo "L'interferenza è stata tuttavia eliminata in accordo con la stessa Eni attraverso una riduzione dell'area di sviluppo" e la posizione delle sottostazioni non più off-shore ma a terra, il che comporterà tra le altre cose anche degli espropri. - Le opere per la realizzazione degli impianti sono di pubblica utilità, indifferibili e urgenti e per tanto la società richiede l'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio per la realizzazione delle stesse.
- ...il presente avviso costituisce comunicazione di avvio del procedimento ai sensi degli art...etc..etc.
- PRESO ATTO che l'area di realizzazione del parco eolico è posto a circa 5 miglia nautiche dal SIC ITA050008 "Rupe di Falconara", a circa 2,5 miglia nautiche dal ZPS ITA050012 "Torre di Manfria, Biviere e Piano di Gela", a circa 2,5 miglia nautiche dal SIC ITA050011 "Torre di Manfria"a circa 13 miglia nautiche dal ZPS ITA050011 "Torre di Manfria e Macconi di Gela";
- PRESO ATTO che l'area di interesse naturalistico "Biviere di Gela" è una delle più importanti aree di sosta durante le migrazioni di uccelli acquatici dall'Africa al Nord Europa e fa parte delle zone umida italiana riconosciute dalla Convenzione di Ramsar;
- PRESO ATTO che è stata predisposta una Valutazione di Incidenza le cui conclusioni sono che " dalle indagini condotte emerge che il Golfo di Gela è interessato dal passaggio di avifauna migratoria. Tuttavia dalle osservazioni sul campo e dalle informazioni disponibili nella letteratura di settore, a livello internazionale, è stato possibile definire che la percentuale di uccelli che si avvicina agli aerogeneratori è quasi nulla."...
"Tra le cause è da segnalare la diminuzione degli apporti solidi da parte del Fiume Salso e la realizzazione di opere antropiche che hanno alterato la dinamica litorale. In particolare, l’eccessivo allungamento delle dighe del porto di Licata ha bloccato la deriva litorale privando le spiagge sottoflutto dell’apporto sedimentario, mentre lo spianamento di tratti del cordone dunale per la realizzazione di strutture turistiche e seconde case ha privato la spiaggia del suo naturale serbatoio di sedimenti, aumentando lo stress costiero."
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| Lay Out del parco dallo studio di impatto ambientale. Senza riferimenti costieri mentre a 3810 mt sorge il Castello di Falconara ma con il nulla che si disperde nel mare infinito! |
"In ogni caso, anche su animali occasionali di passaggio, il principale disturbo che la centrale potrebbe comportare è di tipo acustico...per la maggior parte di essi c’è stato una sorta di adeguamento alle frequenze indotte...In altri casi la risposta potrebbe essere l’allontanamento dall’area."
Secondo il Parere della Regione Siciliana solo nel periodo primaverile febbraio-aprile se ne stimano oltre 45.000, tra i quali esemplari molto rari e/o meritevoli della massima tutela.
"IMPATTO VISIVO 3.1.1
Al fine di minimizzare l'impatto visivo del Parco eolico, la spaziatura tra gli aerogeneratori è stata incrementata da un minimo di 330 m (3 volte il diametro del rotore), imposto dal Decreto Assessoriale 28 Aprile 2005 e dalla Circolare n°14 del 26 maggio 2006 dell'Assessorato dei Beni Culturali ed Ambientali, agli attuali 450x800 m (ciò comporta sia una maggiore quantità di cavo di media tensione di collegamento tra gli aerogeneratori fornita e posata e una maggiore quantità di scavo subacqueo per il loro interramento sia un incremento della lunghezza delle fondazioni (profondità dei fondali più elevata)). Massima spaziatura degli aerogeneratori maggiore scavo subacqueo fornitura e posa delle maggiori quantità di cavo di collegamento tra gli aerogeneratori maggiore dimensione delle fondazioni € 5.414.500,00"
Il costo totale dell'opera stimato? € 149.868.568,06...la fortuna aiuta gli audaci mica gli ambientalisti!
tensione fino in prossimità della rete elettrica nazionale (ciò comporta una maggiore spesa per la realizzazione del cavidotto e della fornitura e posa del cavo speciale di alta tensione)...
€ 6.210.824,58"
I risultati della Valutazione di Incidenza non hanno evidenziato particolari impatti; è tuttavia opportuno programmare preliminarmente la fase di cantierizzazione. E’ da osservare che le aree interessate dai lavori sono esterne ai suddetti siti e che le opere si svilupperanno lungo assi viari (che delimitano i siti) che già di per sé stessi sono fonte di disturbo. Essendo tuttavia i siti in questione già abbastanza compromessi, soprattutto nelle aree limitrofe agli assi viari, si è ritenuto necessario non incrementare ulteriormente le forme di disturbo, soprattutto nei periodi più critici per la fauna (riproduzione e migrazione).
E dire che nel 2008 l'ingegnere Martin Jakubowski esperto internazionale nel campo off-shore della Blue-H, venne a Gela ad illustrare l'off shore d'altura e cioè a 20Km dalla costa!
Legambiente Gela da anni invita gli amministratori locali a farsi loro stessi promotori di un progetto di parco eolico off-shore che consorzi i comuni del Golfo, un modo da proporre e far realizzare un opera veramente ecologica e utile, ma evidentemente erano occupati a fare altro.
A fine marzo 2013, in barba agli altri componenti del Coordinamento intercomunale ed interprovinciale contro il Parco Eolico, va a Roma al Ministero alle Infrastrutture ed ai Trasporti, ad una una conferenza di servizi che "mira a definire nei dettagli gli ultimi adempimenti operativi propedeutici alla realizzazione del primo parco eolico off-shore davanti alla spiaggia di Falconara e Manfria nel Golfo di Gela" e non dice perché!
giovedì 31 gennaio 2013
Desusino: interrogazione alla Commissione Europea
Sapevo che perseguire la strada delle responsabilità politiche non mi avrebbe portato a molto ma ritenevo importante lasciare una documentazione scritta per il futuro.
L'aver chiesto risposte alle amministrazioni locali, attraverso interviste, lettere aperte, incontri, sit-in e consigli comunali (dove ho persino fatto verbalizzare l'esigenza di individuare le responsabilità di questo delitto ambientale), mi ha messo davanti alla classica scena che si ha davanti agli occhi quando accendi improvvisamente la luce e gli scarafaggi, in un istante, corrono a rintanarsi nei loro buchi!
Le condizioni in cui versa il Desusino restano il loro biglietto da visita.
Il Desusino è un curriculum che descrive la loro incapacità, il loro disinteresse la loro scarsa sensibilità.
Il loro orgoglio, misero, si manifesta solo quando nei siti istituzionali sottolineano che il Desusino oltre ad essere protetto da "rigidi" vincoli paesaggistico/ambientali (che non sono in grado di far rispettare), è anche e soprattutto un S.I.C.
S.I.C. significa "Sito di Interesse Comunitario" e quindi mi sembrava doveroso, per amore di quella contrada, spingermi fino al Parlamento Europeo.
Dopo varie peripezie e un magistrale lavoro diplomatico fatto da Cinzia Girardo otteniamo l'interrogazione...ma non fatevi illusioni.
Purtroppo la risposta ottenuta non fa altro che confermare che il problema è la nostra politica ma almeno questo risultato limita il campo dello scarica barile.
Capitolo chiuso e finestre aperte…ora dobbiamo far cambiare l'aria e ripartire!
sabato 5 maggio 2012
Le sorti del Desusino nei Programmi Elettorali
giovedì 16 giugno 2011
...e intanto il Desusino MUORE!
lunedì 24 maggio 2010
Dal vincolo di Tutela al Pericolo di Morte





Un giorno Il Sindaco di Butera Luigi Casisi mi disse:
"Per quanto concerne il mare a mesi uscirà un primo bando, sperando che non ci chiedano un progetto esecutivo per il rispetto del patto di stabilità, in quanto siamo in possesso di preliminari presentati all'inizio del 2009 con il nuovo PAI. Fortunatamente rientriamo nelle tipologie R4 ad alto rischio erosivo e come priorità 1, quindi per i punteggi che accreditano sarebbe finanziato anche un preliminare."
Era il 12 maggio 2010.
Sono andato a cercare il significato di "Fortuna" nelle "linee Guida per la predisposizione dei Piani di Protezione Civile provinciali e Comunali in tema di Rischio Idrogeologico" che a riguardo della classe R4 che dice:
RISCHIO MOLTO ELEVATO:
per il quale sono possibili LA PERDITA DI VITE UMANE e LESIONI GRAVI ALLE PERSONE, danni gravi agli edifici, alle infrastrutture e al patrimonio ambientale, la distruzione di attività socio-economico.
Forse prendo le cose troppo sul serio io ma mi stupisce la calma con cui i responsabili della nostra terra prendono le cose!
Poco prima di scoprire quanto siamo fortunati, in seguito alla disgrazia di Ventotene dove due giovani studentesse persero la vita per il crollo di una parete di tufo e argilla, scrissi al Sindaco:
"Caro Sindaco, rifletta sulle pareti tra il Desusino e Falconara... continuano a franare pericolosamente! Saluti"
era il 21 aprile 2010 e il giorno dopo fui liquidato con la seguente risposta:
"carissimo signor napolitano, non è simile a Ventotene anche perchè si è impossibilitati ad accedere.....cmq verificherò grazie".
Non potei fare a meno di controbattere:
"Caro Sindaco mi costringe sempre a contraddirla! si accede benissimo tanto che mi è stato possibile documentare il tutto con foto che mostrano il deterioramento di quelle pareti e le assicuro che li sotto ci passa diversa gente...mi dispiace dirglielo, ma questo sottolinea che non conosce il posto poiché non lo frequenta. Inizi a verificare di persona di tanto in tanto. grazie"
Pare che non mi sbagliassi e così il 24 aprile fu costretto a dire:
"sempre che mi anticipa...
ho verificato l'accesso a mare non c'è,mentre esiste questo pericolo per chi transita lungo la costa. il 27 aprile abbiamo convocato una conferenza dei servizi alla capitaneria di porto di gela per la sicurezza e la salvaguardia della costa di loro competenza, che mi permetterà di denunciare i problemi a rischio di tutto il nostro litorale.grazie"
Naturalmente un paio di stradine per accedere a queste benedette pareti ci sono ma non voglio insistere più di tanto, mi sembra già chiara la risposta che ho avuto.
Ho chiesto se poteva informarci sui contenuti della conferenza ma il Sindaco non ha ritenuto necessario metterci al corrente di quanto è stato detto e deciso.
La mia logica però è sempre più in conflitto con i fatti.
Mi sembra già piuttosto umiliante presentare alla generazione futura un luogo che, malgrado goda (si fa per dire) di un rigido vincolo paesaggistico ambientale dal 1987, versi in questo stato ma che addirittura oggi sia a RISCHIO di PERDITA DI VITE UMANE e LESIONI GRAVI ALLE PERSONE non mi fa dormire la notte!
E poi mi chiedo: è possibile che sia consentito l'accesso alle persone in una spiaggia dichiarata di interesse comunitario ma con PERICOLO DI MORTE ora che inizia la stagione?
Nel marzo del 2008 Il comandante della Capitaneria di Porto di Gela (la stessa con cui Casisi ha avuto la conferenza il 27 aprile), Raffaele Macauda ha emesso un'ordinanza con la quale vieta la sosta di mezzi ed il transito di persone oltre che qualsiasi forma di attività turistico- balneare e sportiva nella zona di Desusino ed in particolare nel piazzale adibito a parcheggio il cui muretto sul lato fronte mare è crollato sulla battigia per un tratto di 40 metri.
Non capisco, non ce la faccio proprio ma di una cosa sono certo...
...Se il futuro dipende da questa politica illuminata...siamo nella merda!
lunedì 10 novembre 2008
Casisi (Sindaco di Butera), La porto a fare una passeggiata nella Sua spiaggia

Se il video non dovesse partire cliccate qui e lo vedrete tramite Youtube o andate in fondo alla pagina.
Mentre il Sindaco farfuglia improbabili difese alla stampa sulle implicazioni che lo vedono coinvolto insieme a tutta la sua Amministrazione nel caso dei villaggi turistici del territorio Buterese, in preda a manie di persecuzioni e con dichiarazioni in perfetto stile berlusconiano, il Desusino viene ingoiato dal mare e dalla ignoranza.
Il quotidiano La Sicilia il 28 ottobre 2008 riporta:
Butera. Non ci sta il sindaco Luigi Casisi e, di fronte a presunte condotte omissive che avrebbe messo in atto la sua amministrazione nella vicenda riguardante il rilascio delle certificazioni urbanistiche a due villaggi turistici ubicati in territorio di Butera, replica con fermezza. «In relazione a presunte condotte omissive da parte di questa Amministrazione Comunale - ha affermato ieri in una nota - respingo fermamente tale affermazione, che è destituita da ogni serio fondamento».... ...Luigi Casisi ha infine rilevato: «Ogni riferimento denigratorio è da ascrivere ad un vero e proprio attacco alla politica per lo sviluppo della nostra città e del comprensorio». Un attacco che lo stesso sindaco ha definito strumentale: «L'Amministrazione Comunale non accetta, né è disposta a prestare il fianco ad alcuna forma di speculazione su questa vicenda. Avremo modo di chiarire la vicenda nelle sedi opportune, per la salvaguardia dell'immagine e dell'operato, rispettosissimo delle leggi vigenti, di questo comune»....
Intanto dovrebbe dirci da parte di chi, visto che sembra sicuro di ciò che afferma, altrimenti non posso che dedurre che Lei crede ancora al Lupo Nero.
Sviluppo della nostra città e del comprensorio?
Dopo aver visto le immagini che Fabrizio mi ha mandato quando, attraverso il forum di ButeraWeb, avevo richiesto di documentare lo stato di salute della ex-spiaggia che da una recente foto mi era sembrata degenerata, ho capito che quest'uomo sta delirando.
Il delirio Casisi continua in una intervista telefonica rilasciata al TG10 il giorno seguente nella quale sostiene che "chissà chi e chissà perché" vogliono fare fuggire gli investitori dall'unica parte della Sicilia in fase di sviluppo.
Fare delle previsioni nei miei post precedenti era stato facile.
Scrivevo che già nei primi giorni di settembre affioravano, dal pezzo di spiaggia coperta illegalmente da sabbia da muratura, i resti del vecchio muro e che presto saremmo tornati al punto di partenza. Ci saranno nuovi divieti di balneazione per la pericolosità del luogo e il Sindaco parla di sviluppo...la vada a raccontare a Zelig!
Stiamo parlando di una spiaggia coperta da vincolo paesaggistico e tutela ambintale, atto a salvare oltre al paesaggio, piante e animali protetti.
Ricordo che sono stati spesi circa 14.000 (quattordicimila) euro per quello che oggi (che il mare ha scoperto tutto) non dovremmo più chiamare "opera di ripristino", ma con il suo vero nome: Truffa a danno dei contribuenti.
Lo scempio è costato circa 2.350 euro al mese di soldi nostri, poichè la "truffa" è partita a giugno 2007
E per tale truffa, intendo mettere in piedi una petizione al fine di denunciare il Comune di Butera.
Anche da solo piuttosto, ma lo faccio...io per il principio mi farei anche uccidere!
Questa è la sua spiaggia signor Sindaco...gliela mostro, sperando che un giorno Lei mi faccia vedere la sua dignità, anche se oggi dubito che la possegga.
P.S.
Prima di guardare il video vi consiglio di munirvi di malox...io vado a vomitare.
martedì 28 ottobre 2008
Sikania Resort e Falconara Resort sotto inchiesta



In un post di maggio dicevo che al Desusino c'è un clima da Far West.
Sembra che io non sia l'unico a pensarla così, anche se dopo questa notizia avrei voluto che fosse stata solo una sensazione!!!
dal "TG 10" del 27 Ottobre 2008
Insediamenti turistici senza regole, a Marina di Butera, come la corsa all’oro del far west. Chi ha realizzato i villaggi vacanze lo ha fatto con regolare licenza ma avrebbero iniziato l’attività alberghiera e di ristorazione senza le prescritte autorizzazioni. Lo affermano i carabinieri dei Nas di Ragusa, che, dopo un paio di sopralluoghi e precise osservazioni inviate all’amministrazione comunale, hanno proceduto a trasmettere alla magistratura di Gela un voluminoso dossier nel quale si ipotizzerebbero precise responsabilità a carico dei titolari di due strutture turistico-alberghiere e del sindaco di Butera, Luigi Casisi.
I complessi balneari sotto inchiesta sono l’Eden Village della Sikania Resort, di contrada Tenutella, facente capo all’imprenditore messinese Franza, e la Top Service 2 della Falconara Resort.
Proprietari e gestori, anche se qualcosa era ancora da sistemare, furono presi dalla fretta di aprire le porte ai turisti dai quali avevano già preso i soldi anticipatamente per far trascorrere loro le loro vacanze in Sicilia. Pensate che l’Eden Village ha lavorato tutta l’estate con acqua portata da autobotti, 24 ore su 24.
Fu a luglio che i Nas, insieme con il personale dell’ufficio di Igiene del distretto sanitario di Gela, appartenente all’ausl n.2 di Caltanissetta, effettuarono controlli capillari nelle due strutture ricettive.
In entrambe, sarebbero state riscontrate imprecisate carenze igieniche nei servizi, nelle cucine e nella piscina. Ma soprattutto i gestori sono risultati privi di certificati urbanistici di agibilità e di abitabilità.
Fu emessa diffida e redatto verbale che venne trasmesso al SIAN il servizio di igiene, alimenti e nutrizione dell’ausl di Caltanissetta. Ma ad un secondo controllo sarebbero state riscontrate quasi le stesse identiche carenze. Il sindaco di Butera, informato dei fatti, non avrebbe emesso alcun provvedimento nel rispetto delle norme urbanistiche e sanitarie.
Probabilmente, oggi, i Nas, venuti a Gela per una ulteriore verifica, avrebbero potuto procedere anche al sequestro delle strutture sotto inchiesta. Ma sia l’Eden Village di Tenutella che la Falconara Resort sono stati trovati chiusi perchè nel frattempo hanno concluso l’attività in coincidenza della fine della stagione estiva, che da noi ha coinciso non col 21 settembre ma con metà mese.
Da La Sicilia 28 0ttobre 2008
Violazioni urbanistiche ed igieniche: due villaggi turistici nei guai
Hanno svolto attività ricettiva e di ristorazione senza attendere il rilascio delle certificazioni urbanistiche necessarie e tralasciando il rispetto di alcune norme igieniche: queste accuse muovono i Nas di Ragusa e l'Igiene pubblica di Gela ai titolare di due villaggi turistici siti nel territorio di Butera in un'informativa inviata alla Procura della Repubblica. Nella stessa viene segnalato il silenzio dell'Amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi Casisi che, informato delle irregolarità riscontrate nei due villaggi turistici, non ha fatto nulla per reprimerle.
I due villaggi oggetto dal luglio scorso di serrati controlli ispettivi sono l'Eden Village/Sikania Resort del gruppo Franza che si trova a Tenutelle ed il il Top Service 2/Falconara Resort. Durante il primo controllo effettuato nel luglio scorso Nas e personale dell'Igiene Pubblica verificarono l'assenza di certificazioni urbanistiche quali l'agibilità dei locali e di tutte le strutture annesse cioè piscine, ristorante, centro estetico e quant'altro. Insomma avevamo aperto anzitempo e lavorato per un anno e mezzo senza attendere le dovute autorizzazioni.
Inoltre vennero riscontrate varie carenze igieniche: in un caso, quello dell'Eden Village, la piscina era stata riempita con acqua di autobotti non potabile e non si facevano i controlli periodici della qualità delle acque, in un altro caso si è riscontrato qualche gabinetto non agibile, nelle cucine promiscuità di alimenti e mancato rispetto dell'autocontrollo interno. Dopo la prima ispezione i risultati furono comunicati all'Amministrazione comunale di Butera per i provvedimenti di competenza ed al Sian (Servizio igiene, alimenti e nutrizione) di Caltanissetta. Il Comune di Butera non prese alcun provvedimento. Passati due mesi, Nas ed Igiene Pubblica sono tornati alla carica e riguardo alle autorizzazioni hanno trovato l'identica situazione di luglio. Non hanno chiuso d'imperio i due locali perchè nel frattempo è cessata l'attività stagionale ma hanno deciso di denunciare la situazione dei due villaggi ed il silenzio dell'Amministrazione comunale all'Autorità giudiziaria.
Fin qui la vicenda resa nota ieri dagli autori dei controlli. Spetta ora alla magistratura verificare la situazione e, se risulterà a vero, punire, come prevede la legge, eventuali abusi commessi e dai titolari e dall'Amministrazione comunale.
M.C.G.
Ho mal di stomaco... vado a vomitare!
Dolce & Gabbana sotto il Castello di Falconara
Non è solo una spiaggia ma:
Chi sa apprezzare la bellezza scelse come location il nostro castello.
Sembra che soltanto chi dovrebbe tutelarlo non si accorga di tale meraviglia.
Oggi, tra quelle scenografie naturali, sorge un lussuoso albergo per VIP (Charming house & resort ****)
a quali mostriamo, privi d'orgoglio, l'incapacità di apprezzare simili tesori.
In Liguria hanno trasformato spiagge di ghiaia e pietre in miniere d'oro, noi miniere d'oro in discariche.
Villeggiamo tra l'immondizia e non dispensiamo da questa neanche i nostri ospiti.
Dai Profumi alla Spazzatura
Spiaggia di Falconara, Hotel Charming house & Resort ****






