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domenica 6 marzo 2011

L'Ing. Bonadonna e il voltastomaco per il Desusino


















Nelle foto: 20 Luglio 2011 La delegazione incontra L'Ass. Regionale Ambiente e Territorio On. Di Mauro e il Dott. Arnone.














Il Blog è sempre a disposizione di chi ha bisogno di dire la sua, di chi vuole replicare o smentire.

Quindi chiariamo subito la posizione dell'ingegnere Carmelo Bonadonna (genero dell'Ass. Gino Vassallo):

"Non ho incarichi al Desusino, non ho nessun incarico pubblico da nessuna parte, e qualora (e ripeto: QUALORA, se altri Enti, come la Regione, non provvederanno direttamente) verrà indetto il concorso pubblico della gara di progettazione per i lavori al Desusino, non intenderò neanche partecipare, perché avverto il voltastomaco solamente a sentir parla di Desusino."

L'Ingegnere Bonadonna si laurea in ingegneria a Catania nel 2002 e l'anno successivo inizia a lavorare per l'Amministrazione Comunale presso l'Ufficio Tecnico e intanto svolge la libera professione nel proprio Studio di Ingegneria Civile.
Ci siamo conosciuti nell'estate del 2008 quando mi propose di aprire un Topic su Buteraweb, sito da lui amministrato e descritto come "punto di riferimento per i residenti,gli emigrati e, soprattutto, i politici". Ovviamente non mi feci scappare l'occasione e da allora esiste "S.o.S Desusino" con più di 13.000 consultazioni.

Commentando il post precedente Carmelo però non si limita a smentire e replicare, suo sacrosanto diritto dato che l'ho tirato in ballo, ma ha letteralmente usato il blog per vomitare finalmente la rabbia per i soprusi di una vita, quasi come una seduta di analisi: "...Sono stato al centro di calunnie, dicerie, diffamazioni, e questo sol perché ho avuto la fortuna di incontrare ed innamorarmi di mia moglie, figlia dell’ass. Vassallo. Sono stato (e continuo ad essere) oggetto di ritorsioni e giochi politici di cui, sinceramente e per amore della mia famiglia, fare volentieri a meno. La cosa più avvilente è assistere, tristemente, ad un abominevole ed incontrollata escalation di fatti attribuiti alla mia persona senza oggettività."

Sono dispiaciuto per il perseguitato ma il suo commento mi obbliga a chiarire alcune cose.
Intanto sottolineo che le cifre che ho riportato non sono frutto di dicerie come potrebbe sembrare dalla sua risposta ma di dichiarazioni del Sindaco Casisi alla stampa in seguito all'incontro che si è svolto presso l'Assessorato Regionale al Territorio e Ambiente.

Poi volevo capire meglio che cosa intende Carmelo quando dice che "credeva in me".

Nel 2008 in una mail mi scrive "Ho visitato il blog. Che dire, si evince tantissima rabbia, condivisibile al 100%, soprattutto per chi, come me, ha assistito negli anni alla misera involuzione di un posto tanto incantevole come Desusino".

Oggi invece, il solo nominare il Desusino gli provoca conati di vomito e se scrivo quello che a dir suo si è sentito "in vari comizi" non crede più in me e sostiene che sono "...caduto in quei meccanismi politici (forse in buona fede: mi rifiuto di pensare in una tua premeditazione) attraverso i quali l’unico risultato non è quello di portare avanti delle iniziative per il nostro territorio, bensì quello di screditare la professionalità e l’onorabilità della gente."

Carmelo, cosa ti è successo? hai cambiato radicalmente visione delle cose!

E se davvero ti rifiuti di pensare alla mia premeditazione non avresti dubbi sulla mia buona fede, non credi?

Ma a proposito di chi cade in meccanismi politici, ti pongo un quesito:

Come amministratore del portale della città di Butera, Buteraweb, sai bene che nel piè pagina di ogni post appare una frase, un saluto o una firma che l'utente inserisce nelle impostazioni del proprio accaunt e che appare automaticamente ogni volta che si pubblica qualcosa. Al fondo dei miei post dal 2008 appare un ironico "Baciamo le mani".

Nel Luglio del 2010 l'Ass. Vassallo (tuo suocero) usò questa come scusa per aggredirmi e non parlare dei problemi del Desusino. Lo fece anche il giorno del Sit-in quando appena sceso dall'auto Blu venne a un palmo dal mio naso ad urlare di gesta eroiche compiute in un vago passato contro la mafia...mentre tu a 20 metri da noi guardavi la scena silenzioso e quando alla fine del Sit-in ci incrociammo, mi rivolgesti un saluto veloce e imbarazzato.

Eppure allora credevi ancora in me e non avevi ancora divorziato dalla mia causa...
...non potevi semplicemente provare a spiegargli questo piccolo dettaglio tecnico?

Ma forse è meglio tacere che rischiare di apparire amico del nemico, forse è meglio non spiegare al proprio suocero come stanno le cose, forse è meglio non ribellarsi ai compaesani che mettono in giro voci ingiuriose, forse è meglio il quieto vivere in paese dove si sa, si devono tenere in piedi gli equilibri...ma se si tratta di un "Riesino non votante" come direbbe tuo suocero, allora l'orgoglio diventa incontenibile.

Ormai chi mi legge conosce la mia schiettezza, non le ho mai mandate a dire e ho sempre parlato chiaro, provoco quando le cose non nascono spontanee e a volte ottengo ciò che mi serve per tentare di proteggere il Desusino. Ora, grazie al "pettegolezzo" riportato nel post precedente, ho una dichiarazione scritta dove si sostiene che sono solo cattiverie e che la situazione descritta non può verificarsi.
Sia chiaro che non dubito delle capacità professionali di Carmelo ma vorrei che le cose venissero fatte con tutti i criteri.

Il fatto che ci sia una legge che, come ci ricordi tu, obbliga alla gara d'appalto (il tuo descrivla "SANA competizione" mi fa sorridere) per l'assegnazione di appalti dall'importo superiore ad una certa soglia (20.000 euro se non erro) non mi tranquillizza... basta pensare che a proteggere il Desusino oltre ad una legge costituzionale ci sono due vincoli paesaggistico-ambientali eppure...guarda lo scempio.

Pensa che durante il Consiglio Comunale Straordinario del 17 Luglio 2010 nel mio intervento ho voluto sottolineare, tra le altre cose, proprio la questione appalti e il Sindaco Casisi ha dovuto ricordare proprio quella legge lì.

Ma tu non lo puoi sapere...non c'eri!
Tu come, la stragrande maggioranza dei giovani Buteresi, eravate assenti...

...forse tutti quanti affetti da quel senso di nausea che vi assale ogni qualvolta sentite parlare del povero e abbandonato Desusino, terra della vostra terra.

domenica 6 giugno 2010

Effetto Blog?


Dodici giorni dopo che ho pubblicato il post Dal vincolo di Tutela al Pericolo di Morte arriva l'ordinanza del Sindaco di Butera Luigi Casisi con la quale vieta la balneazione in alcuni tratti del litorale Buterese. Ne da notizia La Sicilia ieri 5 giugno nell'edizione Nissena.
Scrivo immediatamente a Casisi per capire in che tratti di spiaggia vigerà il divieto e per congratularmi per la decisione, che se scatenerà una reazione della gente e di conseguenza degli enti che dovrebbero contribuire a far ottenere al Comune dei finanziamenti, non posso che vedere come un potenziale acceleratore di buona sorte per il Desusino.
Senza dimenticare che l'ordinanza tutelerà i cittadini da eventuali pericoli (questa è la cosa che mi preme maggiormente) e l'amministrazione da conseguenti denunce.

Il Sindaco risponde:

"la zona che sarà interessata riguarda ciò che scrive enzo napolitano,di cui lui stesso mi ha spronato ad emettere l'ordinanza di divieto di balneazione.Per il resto ho presentato richiesta di finanziamento all'assessorato regionale al territorio ambiente,il quale sta programmando un piano per il ripristino e ripacimento di alcune coste siciliane.Fra qualche mese sarete qui ed avremo modo di discutere,progammare ed azionare l'intero movimento per il raggiungimento dell'obiettivo.La richiesta di finanziamento relativo al bando che uscirà a giorni è stata chiesta per il piazzale del desusino. A presto e buona domenica."


Non ho capito bene se mi sta dando i meriti o le responsabilità ma sono pronto a prendermeli entrambi se serve.
Scherzi a parte, il fatto è che ho suggerito di preoccuparsi delle pareti di argilla e tufo tra Desusino e Falconara mentre mi chiedevo come mai non fosse scattato il divieto per tutta l'area, dato che almeno dal 2009 è dichiarata a Rischio R4 (pericolo di perdita di vite umane...).

Credo che il problema Desusino sia molto più complesso di altri, ci sono svariati metodi per combattere l'erosione e ognuna può avere delle controindicazioni, inoltre credo che si debbano considerare un sacco di fattori, ad esempio... che fare con il piazzale?
Il piazzale è stato un palese fallimento, figlio di una cementificazione selvaggia degli anni '80, il mare non lo ha gradito e secondo diversi studi una spiaggia di dune ha bisogno di spazio per "muoversi".
Ad oggi il Comune è in possesso di un progetto "preliminare" e non di uno "definitivo" per intervenire e questo mi turba.
Intanto perché non sono ancora riuscito a prenderne visione e poi perché temo che se un giorno otterremo i finanziamenti potremmo scoprire che non sono sufficienti o che potremmo trovarci a fare le cose in fretta.
In questi giorni al Comune di Butera è stato finanziato un "preliminare" relativo al consolidamento Piazza Giudice Costa adiacente a Piazza Castello per €.1.200.000, a condizioni però che entro 60 giorni si presenti il progetto "definitivo".
Se ci trovassimo nella stessa situazione per il Desusino temo che si possano fare le scelte sbagliate pur di rispettare i tempi e che questo ci possa portare a danneggiare ulteriormente l'ecosistema, sprecando una grande e probabilmente unica opportunità.

Il Sindaco Casisi però riguardo alla questione mi rassicura:

"Lei non crede che ci siano già tecnici che hanno studiato il fenomeno?
ho coinvolto anche l'università di Lecce.....
Ci sono società e gruppi di professionisti che riescono in una settimana ad elaborare grandi progetti. sicuramente ci sono geologi in sicilia che hanno già degli studi....."

Oggi però parla di ripristino del "piazzale" tramite un finanziamento di cui bando uscirà in questi giorni (quindi prossimo) e di "ripristino e ripascimento" della spiaggia attraverso una richiesta di finanziamento all'Assessorato Regionale al Territorio Ambiente.

Qualcosa non mi è chiaro:

  • Quindi si è già deciso che il piazzale ci sarà e sarà ripristinato?
  • Questo è quello che prevede il progetto?
  • Gli esperti, l'Università di Lecce e tutti coloro che il Comune ha già interpellato hanno proposto di buttare nuovamente cemento armato contro il mare?

Io non ne sono convinto.

sabato 25 ottobre 2008

EOLICO OFF-SHORE...Il mare delle speculazioni

















Anche i Pirati si evolvono.
Politici e imprenditori denaro-dipendenti, dopo aver prodotto qualunque porcheria inquinante, dopo aver fatto venire la febbre al pianeta, speculano in nome dell'ambiente! E' una nuova specie discendente dai pirati, quelli che arrivavano e saccheggiano, lasciando solo desolazione e rabbia.
Produttori come l'ENEL continuano attraverso il CIP6 ad investire su centrali a carbone, vecchie centrali nucleari nell'est ...parlano di "ambiente".
Il ministro dell'ambiente Stefania Prestigiacomo decanta il nucleare e gli inceneritori...e parla di ambiente.

il Piano Energetico Regionale è ancora in fase di elaborazione e
valutazione e questo agevola gli assalti di chi in nome dell'ambiente vuole lucrare in Sicilia.

Uno dei progetti per l'off-shore nel nostro mare, arriva dalla joint-venture costituita tra Enel (57%) e Moncada Costruzioni (43%).
I primi li conosciamo, gli altri sono una s.r.l di Agrigento che propone tra gli obbiettivi della sua missione l'attenzione per i collaboratori (e chi meglio di Enel...per loro) e cura e rispetto dell´ambiente, agomento a loro così caro da offrire il deturbamento dell'intero Golfo con 113 "frullatori" a sole 3 miglia dalla costa (cioè a metà strada tra l'ex spiaggia e le piattaforme ENI) così il futuro turistico della nostra costa sarà ucciso sul nascere.
Mediterranean Wind Offshore S.r.l. propone invece un numero minore di generatori (38) ma con la stessa filosofia e cioè a 3 miglia dalla costa.
Ho estratto dal piano di Valutazione di Impatto Ambientale, presentato da quest'ultimi al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, la fotosimulazione che può farvi rendere conto di che cosa stiamo parlando, ovviamente è stata ingentilita e la realtà sarà peggiore...ingranditela e fatevi un'idea.
Se non ci fossero alternative, ovviamente preferirei sacrificare la vista e ciò che ne consegue in virtù dell'aria, ma le alternative ci sono eccome.
L'ingegnere Martin Jakubowski (esperto internazionale nel campo off-shore) della Blue-H ha illustrato qualche giorno fa a Gela l'off shore d'altura e cioè a 20Km dalla costa (dietro il limite dell'orizzonte) con generatori galleggianti (anziché fissati sul fondo) di facile istallazione, quindi non più oneroso degli altri progetti. Inoltre a quella distanza il vento è più stabile e quindi si ha una maggior produzione di energia.
Legambiente Gela da anni invita gli amministratori locali a farsi loro stessi promotori di un progetto di parco eolico off-shore che consorzi i comuni del Golfo, ma ovviamente loro non lo fanno e aspettano l'offerta migliore (per le loro tasche e non per la loro terra).
Altre ipotetiche alternative le potete trovare in un mio vecchio post, altre le potete proporre voi nel blog o nel forum.
Vi ricordo che il nostro problema principale è l'erosione della costa, quindi se trovassimo una soluzione comune per entrambi i punti faremmo un grande passo nel storia!
C'è molta ignoranza sull'argomento e su questo gli sciacalli costruiscono la loro fortuna... vi prego di informarvi e di non abbassare la guardia altrimenti saremo fottuti per sempre!
Reagite, svegliatevi dal torpore nel quale vi hanno immersi...ci hanno rubato il futuro e noi ce lo dobbiamo riprendere!

martedì 16 settembre 2008

Smacchia la Macchia!



SMACCHIA LA MACCHIA è il nuovo gioco offerto dal Blog del Desusino ai gentili visitatori!

E' molto semplice!
Avete presente il gioco delle differenze della settimana enigmistica?
Ci sono due immagini che ritraggono lo stesso luogo da un'angolatura simile, ma in tempi diversi. Per aiutarvi ho tracciato delle linee prospettiche su punti visibili in entrambi i fotogrammi e schiarito la parte comuni.
Bene, il vostro compito consiste nell'individuare quel che manca e ciò che eccede nelle rispettive fotografie.
Per non cadere in inganno è necessario tenere presente che:
- al Desusino la legge conta quanto nel Far West
-Al Desusino tutto può succedere.

Rien va plus, le jeux sont faits!

Se aveste foto che possono aiutare a sostenere la vostra tesi, inviatemele e saranno prontamente pubblicate!

martedì 10 giugno 2008

Barriere frangiflutti, Sogni e Sindaci




























In questi giorni si parla di energia.
Lo stato ha deciso per noi che il nucleare è necessario.
Così "Quei bravi ragazzi" del potere, abili come salmoni ad andare contro "corrente" imbottiscono i mezzi di non-informazione con vasellina a doppio effetto: lubrificare per ridurre il dolore per le conseguenze della loro ingordigia ed arrugginire la memoria storica.
Un anno dopo la tragedia di Chernobyl, il popolo italiano rifiuta tramite un referendum il nucleare. Sono bastati vent'anni per dimenticare e permettere che la "banda bassotti", saltando i principi democratici che imporrebbero di chiederci un parere, impongano la costruzione e l'utilizzo di centrali che produrranno scorie radioattive che facilmente finiranno abusivamente sotto il terreno della "popolazione Campana" del momento.
Qualche giorno fa a 135 km da Trieste si sfiorava un'altra tragedia a causa di un guasto nella centrale nucleare di Krsko , ma niente paura, pensiamo agli europei di calcio e anneghiamo nell'oblio.

Voglio fotografare il cartello "zona denuclearizzata" che c'è sulla SS 115 arrivando da Gela quando entri nel territorio di Butera. Non si sa mai sparisse!

Queste cose scatenano in me un meccanismo di difesa, i sogni.
E sognare mi conduca al punto più importante che volevo toccare in questo blog.
Parlarne non migliorerà le cose (almeno nell'immediato), ma non mi fa sentire complice di politici cialtroni che vogliono farci vivere dei loro avanzi.
Nei miei sogni c'è una terra splendida e vivibile, c'è un spiaggia che ora non c'è più, c'è la possibilità di produrre quello che è necessario senza inquinare, c'è il buon senso che prevale sull'ingordigia e l'egoismo.
Nei miei sogni ci sono politici illuminati, che amano la loro terra.

Un sindaco illuminato, per esempio, vedendo come è ridotta la nostra zona avvertirebbe un senso di disagio nello stomaco e agirebbe.
Incomincerebbe a mettere in moto le persone e gli enti che possono portare a delle soluzioni.
Farebbe degli studi, si informerebbe.

Cosa può fermare un grave fenomeno di erosione della costa?
Di risposte, per ora, ne ho trovate due:
- Un miracolo
- Una barriera frangiflutti.

Ciò che mi confonde è che un sindaco della realtà ci lascia a sperare in un miracolo e/o ci abbandona alla rassegnazione, mentre il sindaco dei sogni opta per la barriera frangiflutti.

Vi state chiedendo perché ho iniziato a parlare di energia e sono finito qua?
Beh! sentite cosa ho scoperto!!!
Esistono delle Barriere frangiflutti che sfruttano il moto ondoso del mare e altri fenomeni fisici per generare energia elettrica.
Fantascienza? No! a Messina ne traggono benefici già da 2006.
Il meccanismo è semplice, le onde muovono delle turbine che producono corrente. Incredibile vero?!?
La natura ha una forza pazzesca e non usarla e uno spreco vero e proprio, ci mette a disposizione tutto ciò che ci serve, basta volerla prendere e non approfittarne.
Addirittura per evitare problemi di impatto ambientale si può optare per barriere che agiscono sotto il livello del mare, quindi non le vedi anche se raggiungono lo stesso il risultato.

Il sindaco dei sogni potrebbe risolvere due problemi contemporaneamente.
Restituire bellezza e dignità alla propria terra e ridurre sensibilmente i costi per illuminare le strade.
Potrebbe chiedere i finanziamenti Sia per opere di salvaguardia ambientali che per quelle su le energie rinnovabili (da non far sparire però!) previsti per questi casi...
potrebbe essere un grande uomo.

Che strano mondo! gli elementi che costituiscono un sogno esisto nella vita reale e la possibilità che questi vengano utilizzati te la devi sognare.
Dobbiamo ritenere la normalità impossibile e accettare l'anomalia come unica possibile soluzione.
Per il sindaco della realtà è normale che le spiagge spariscano e che dal quel poco che ne rimane sorgano pozzi, avanzi di muri in cemento armato, che il mare avanzi inesorabilmente cancellando le nostre origini e un patrimonio considerato da lui stesso degno e meritevole di interesse pubblico...posto sotto speciale tutela.
Io non lo accetterò mai!

venerdì 16 maggio 2008

Tutela del Territorio o Tutela della Poltrona?



















































A fine gennaio 2008 mandai una mail a tutti coloro che firmarono il verbale n. 48 del 25/09/2006 con il quale il territorio da Falconara a Manfria si dichiarava sotto speciale tutela e di notevole interesse pubblico.
Mi ha risposto soltanto una persona: l'Arch. Angelo Alù della Soprintendenza dei per i Beni Culturali ed Ambientali di Caltanissetta che ringrazio.
La mandai anche al nostro Sindaco anche se nel 2006 non era ancora in carica, ma che adesso rivestendo questo ruolo deve fornirci determinate informazioni.
Ma dopoi 4 mesi non ha ancora ricevuto risposta.
Gli rifarò le stesse domande tramite raccomandata A/R così, se non sono stato informato male, dovrebbe darci delle notizie.
I miei quesiti erano questi:

- Cosa si era fatto nell'area in questione da quando era stata posta a speciale tutela dichiarandola di interesse pubblico
- Se erano al corrente dei gravi fenomeni di erosione della spiaggia e dello stato di degrado a cui è abbandonata, con particolare riferimento alla zona del Desusino
- Se sono previsti interventi di qualunque genere.

Questa è stata la risposta:



REPUBBLICA ITALIANA

REGIONE SICILIANA
ASSESSORATO DEI BENI CULTURALI
ED AMBIENTALI E DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE
Dipartimento Regionale Beni Culturali ed Ambientali
Ed Educazione Permanente
AREA SOPRINTENDENZA PER I BENI
CULTURALI ED AMBIENTALI
Servizio Beni Paesistici,
Naturali, Naturalistici ed Urbanistici
Via Sardegna, 17 – 93100 Caltanissetta
U.O. IV

OGGETTO: S.O.S. Desusino.



Con riferimento alla Mail del 23/01/2008 si comunica quanto segue:
Le coste sono tutelate per legge in una fascia della profondità di 300 metri dalla linea di battigia (art. 142 dei Decreti Legislativi 42/04 e 157/06 – Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio); in Sicilia nella fascia di 150 metri dalla linea di battigia vige l’inedificabilità assoluta (L.R. n.78 del 12/06/1976).
Con verbale n. 48 del 25/09/2006, affisso all’albo pretorio dei comuni di Gela e Butera rispettivamente il 20/10/2006 e il 26/10/2006, la Commissione Provinciale per la Tutela delle Bellezze Naturali e Panoramiche ha dichiaro di notevole interesse pubblico l’area compresa tra Manfria (Gela) e Falconara (Butera).
La Soprintendenza per i BB. CC. AA., nell’ambito delle proprie competenze ha anche come compito specifico di tutelare quelle parti di territorio sottoposte a vincolo paesaggistico ai sensi del citato Codice.
In merito a progetti di recupero e valorizzazione dell’area in questione, ad oggi non è stato approntato nessun interveto di riqualificazione ambientale.
Il Comune di Butera da poco, ha intrapreso uno studio progettuale per il recupero e la fruizione dell’area prossima all’esistente parcheggio di C/da Desusino.





IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO IP
(Arch. Angelo Alù)













Voci non ufficiali dicono purtroppo che il progetto per il recupero del piazzale è già decaduto. Ma voglio precisare che non ne sono certo e in merito spererei di avere precisazioni dal Sindaco di Butera.
Indipendentemente da questo, mi turba il fatto che negli ultimi tempi sorgono Residence, villaggi, acquapark senza che nessuno si preoccupi che i potenziali turisti possano trovare un ambiente adeguato.
Mancano i servizi pubblici essenziali: una spiaggia, magari accogliente pulita e sicura, mezzi pubblici, smaltimento dei rifiuti e ordine pubblico.
Sembrerebbe che gli ospiti di queste strutture debbano essere accompagnati al loro interno e che possano vivere la propria vacanza soltanto nella struttura che li ospita.
Non gli è data la possibilità di vedere l'area circostante, almeno che non siano automuniti o dei gran camminatori. Non potranno andare a fare la spesa, andare in una pasticceria, visitare un museo etc...
Il Desisino non è collegato con il resto dell'isola. Mancano tutti i tipi di collegamento, dalle adiacenti Gela, manfria, Falconara e Licata a qualunque meta della nostra straordinaria isola.
Vuoi fare un escursione al Museo di Pirandello? devi avere un mezzo proprio! vuoi andare al museo archeologico di Gela?, devi avere un mezzo proprio! vuoi andare a Erice, al parco dello Zingaro, a Siracusa, Caltagirone... devi avere un mezzo proprio! vuoi noleggiare un auto? devi avere un mezzo proprio! Non hai la patente? ti conviene cambiare meta! Sei invalido? ti conviene andare altrove!!!
A dicembre incontrai nei paraggi di Licata una coppia di turisti tedeschi che mi chiedevano come arrivare al Desusino. Ho dovuto rispondere che potevano forse trovare un pulman che li portava fino al castello di Falconara e che da lì avrebbero dovuto percorrere la statale a piedi per qualche chilometro o in alternativa avrei potuto accompagnarli io in vespa, ma uno alla volta ovviamente. Deviarono il loro itinerario verso la Valle dei Templi.
Non capisco i meccanismi.
Se andate al sito della Eden Viaggi (con la quale anni fa andai in vacanza in un'isola di cuba e mi trovai molto bene) troverete reclamizzata una struttura turistica nella nostra zona, leggerete che sorge in un area tutelata e di notevole interesse pubblico nella quale è possibile vedere dune che caratterizzano il territorio e piante in via d'estinzione.
Mi chiedo chi sta bluffando! Il nostro Comune, la Provincia di Caltanissetta, le agenzie, gli imprenditori... Non lo so, l'unico dato certo è che alla faccia della tutela stanno sparendo spiagge, dune, piante rare e in via d'estinzione e la possibilità di fare conoscere la zona. Temo che i turisti si sentano ingannati e delusi.
Voi tornereste? io fossi in loro no!
Io sono nato a Torino perché i miei genitori dovettero emigrare. Io sono orgoglioso del mio DNA e amo la loro terra, i miei nonni erano orgogliosi di essere Siciliani e me lo hanno trasmesso. Io provo lo stesso orgoglio e sono fiero di appartenere a questo posto, la Sicilia è la mia terra e vorrei viverci.
Il Desusino è casa mia.
Tra i suoi profumi ci ritrovo la mia essenza, l'amore dei miei genitori.
Sento nel vento che soffia sul mare le parole dei miei nonni che ora non ci sono più, ma che mi hanno lasciato in eredità il sangue che mi scorre dentro.
Sono un sognatore lo so, ma non riesco a capire come chi ha in mano le sorti di questo posto, i sindaci, gli assessori, i membri della provincia... persone nate qui, in Sicilia, come possono non essere orgogliosi della propria terra.
E' casa loro.
Io quando ho la casa in disordine, quando mi capita di trascurarla, quando ho i pavimenti sporchi mi vergogno di mostrarla... perché loro non hanno questo sentimento?!
Perché amano solo la carica che rivestono, il prestigio e non amano se stessi e non si preoccupano del futuro dei loro figli?
Cosa insegneranno ai loro nipoti?
Con che coraggio mostreranno a loro il frutto dell'indifferenza. E quali bugie dovranno raccontare ai propri figli?
Un giorno li porteranno qui e gli diranno: "Qui c'era una spiaggia bellissima e vostro padre ha contribuito a farla sparire. C'era una terra sana e orgogliosa dove i contadini lavoravano la terra e chi lavorava altrove veniva a riposarsi, dove i bambini giocavano sereni e i vecchi chiacchieravano sereni in riva al mare. Dove i turisti erano contenti e ammiravano incantanti le meraviglie di questa terra.
Se ora non c'è più niente è grazie al lavoro di vostro padre!"

lunedì 28 aprile 2008

Senza parole...





Quando non pubblico post per tanto tempo, al contrario di quanto si possa credere, è perché ho troppe cose cose da dire, troppe cose che mi frullano in mente, troppe emozioni che mi lasciano senza parole.
Non so più da che parte iniziare, mentre penso di scrivere una cosa mi vengono in mente le altre e vado in confusione.
Mi manca il tempo per far tutto, per occuparmi di tutto, mi ci vorrebbe il quadruplo del tempo che ho, ma non è possibile.
Vedete, se fossi un politico è un conto, ma siccome grazie al cielo non lo sono e non sono neanche ricco di famiglia, devo lavorare.
Mentre penso al Desusino, salto da un lavoro all'altro, cerco di essere felice, vado a pagare le bollette e a chiedere scusa al direttore della banca, reagisco alle brutte notizie, cerco di godere di quelle buone, porto avanti i miei progetti, curo le mie passioni, cerco di non mollare, di combattere e di essere utile a qualcosa o a qualcuno più sfortunato di me, provo a stare vicino a mia madre...ma sopratutto lavoro. Quindi mi capita di mettermi davanti al computer e di non riuscire a muovere un dito.

Sono andato a vedere di persona la grande opera "la strada"!
Dopo il primo impatto, ho sentito la gioia che piano piano cedeva alla tristezza, ho visto le crepe che si aprivano nell'illusione e tra queste affiorava la realtà, e la realtà è che in questo cazzo di mondo sono tutti più furbi di te.
Certo è meglio delle trappole che avevamo prima, ma qualcosa di simile ci sarà di nuovo.
La strada è stata ricoperta con un pigiamino di asfalto tenero, molto estivo. Tra le sue fibre (alla faccia della siccità per cui è nota la Sicilia) abbiamo già erba e canne che crescono come su un terreno fertile.

Sarà la prima strada al mondo per la quale si affiderà la manutenzione ad un giardiniere!!!

Certe volte penso che sul Desusino si debba fare un trattato di sociologia, altre invece che potrei scriverci un testo per Zelig... Quasi quasi chiamo Giovanni Cacioppo.

La parte della strada che stava cedendo per tuffarsi nel canale del chissà cosa? è ancora là... immacolata.
Le foto che mi ha mandato Sergio sono state scattate il 24 marzo, le mie il 7 aprile. Due settimane dopo!!!
Morale della favola?
Se in 14 giorni l'asfalto ha ceduto ad un filo d'erba, con il caldo, il passaggio di qualche ruspa e di un po' di camion, tutto tornerà presto come prima.
Amici affrettatevi ad andare a vederla, non c'è molto tempo... secondo me questa strada non mangerà il panettone!
Vi giuro, per lavoro ho girato mezzo mondo, ma una cosa così non l'ho vista neanche a Cuba!

buena suerte

mercoledì 23 gennaio 2008

DESUSINO SOTTOPOSTO A SPECIALE TUTELA











Ho passato diverso tempo a studiarmi il materiale che ho raccolto in questo mese di blog. Cercavo di capire da dove incominciare a sbrogliare la matassa. Ricercando qua e la, mi sono imbattuto in un documento della Commissione Provinciale per la tutela delle Bellezze Naturali e Panoramiche della Provincia di Caltanissetta del quale vi riporto le cose che mi hanno destabilizzato un po':

...L’area in esame, interessata dalla proposta di vincolo, comprende l’intera fascia costiera compresa tra le
zone già dichiarate di notevole interesse pubblico costituite dalle località di Manfria (D.A. n.15 del 21/1/1987), in
territorio di Gela e del castello di Falconara ed adiacenze (D.A. n. 1431 del 9/7/1988) in territorio del comune di
Butera.
La necessità di saldare le aree suddette, con una semplice estensione dei preesistenti vincoli paesaggistici,
risulta particolarmente opportuna in presenza di una crescente pressione antropica (zona P.I.P. del comune di
Butera, progetti per insediamenti turistico-alberghieri, tunnel per colture ortive, abusivismo edilizio, svincolo SSV
Caltanissetta - Gela, ecc.) che, ove diversamente non contrastata e normata, rischierebbe di compromettere un tratto di spiaggia, sicuramente singolare nel panorama costiero siciliano, caratterizzato dallo straordinario spettacolo
offerto dalle dune di c.da Desusino, ancora meritevole di essere sottoposto a speciale tutela...

(testo completo del verbale)
http://www.regione.sicilia.it/beniculturali/dirbenicult/soprintendenze/caltanissetta/Verbale%2046_22_9_05.pdf


Dunque, se capisco bene il nostro territorio è sottoposto a tutela da vent'anni.
Due anni fa, dopo un sopralluogo, questi Signori tornano a casa convinti di aver visto delle dune e spettacoli straordinari, decidono che che si tratta di un luogo "ancora meritevole" di essere messo a speciale tutela e con una "semplice estensione dei vincoli preesistenti" risolvono il problema.


...Si ritiene, per quanto esposto in precedenza, che questo lembo di costa, stagliato tra le colline di Butera a
nord e le due “sentinelle” del castello di Falconara e della torre di Manfria agli estremi, rispetto ai quali costituisce
un unicum per peculiarità e continuità ambientale - minacciato però da una limitrofa ed estesa urbanizzazione di
case sparse che insieme alle infrastrutture ed alle serre potrebbero determinare alterazioni e forte degrado – debba essere preservato nella sua identità e continuità di paesaggio marino e rurale insieme. La perdita di naturalità del
paesaggio, infatti, richiede interventi di salvaguardia delle aree ancora libere e degli ambienti naturali, propedeutici
al recupero ambientale, per evitare che precipiti verso modificazioni irreversibili...

...il Presidente invita i componenti della Commissione presenti a procedere alla votazione
sulla proposta in questione, i quali all’unanimità votano favorevolmente...

Allora, sembra che tutti siano d'accordo, bene, noi anche!

Si deve tutelare, intervenire, recuperare, salvaguardare!!!

Come inizio non mi posso lamentare, mi sono procurato diverso lavoro.
Voglio prima di tutto togliermi dei dubbi:

- Questa costa si può ancora considerare di "notevole interesse pubblico"?

- Vent'anni di vincolo paesaggistico che risultati hanno dato?

- E da quando è sottoposta a speciale tutela, cosa si è fatto?

- Può una spiaggia compresa nel territorio in questione sparire anno dopo anno scoprendo e mostrando al "interesse pubblico" pozzi di cemento armato, muri, animali morti e tanta spazzatura?

- La Commissione si è accorta che le decantate dune, le piante a rischio di estinzione e gran parte del paesaggio di cui parlano, non esiste più da anni?

- Cosa hanno fatto, cosa stanno facendo e cosa faranno?

Ho bisogno di risposte, li contatterò e se avrò notizie le pubblicherò immediatamente... tenetevi in contatto.

Per ora ci rimangono degrado, piazzali ridotti come moli in mezzo al mare, reperti di cemento e i villaggi turistici che crescono anno dopo anno, che in questa zona di notevole interesse pubblico e sottoposta a speciale tutela...guadagnano in prestigio!

P.s. vi mostro una foto della ex-spiaggia una trentina di anni fa per confrontarla con la situzione attuale e rimpiangere quel centinaio di metri di spiaggia divorata dal mare.




sabato 29 dicembre 2007

Cartelli veri e segnalazioni fantasma














Chi dalla SS115 svolta al Km 246 per percorrere la strada che porta al piazzale del Desusino (a cui consiglio un corso di guida sicura), può notare una notevole collezione di cartelli per i quali L'amm.ne Comunale di Butera pare avere avere una grande passione.
Ce ne sono per tutti i gusti e di diverse annate.
Alcuni sembrano ormai croci in memoria della ex-spiaggia, altri appaiono come reperti archeologici di una improbabile struttura balneare, e qualcuno suona come opera umoristica tradizionale.
Ve ne mostro alcuni della collezione.
Noterete che certi sono a supporto di segnalazioni stradali, che siccome sarebbero davvero utili, non ci sono.
Cartelli che invitano a tenere pulita una spiaggia totalmente in stato di abbandono, cassonetti privi di catarinfrangenti (contenitori che non possono contenere in quanto ormai senza fondo) e segnalazioni di lavori in corso fantasma, si uniscono per cercare di rendersi utili, con una coerenza che manca alle autorità.
Vi assicuro che, specialmente in questi giorni d'inverno dove il sole tramonta presto, questo tipo di politica del pericolo è davvero efficace e non farsi male è un miracolo. Fate attenzione.
L'immondizia giace insieme a frigoriferi, culle, porte etc...a queste si aggiungono le lastre d'asfalto tolte per dare spazio a tombini su cui per ora è facile imbattersi, dando vita ad uno spettacolo da vomito.
Nei cartelli trovi scritto "l'amm.ne comunale ringrazia" e io ringrazio Loro, chiedendomi se sono mai venuti a vedere i risultati del loro lavoro e se qualcuno dei dipendenti comunali e il sindaco stesso è davvero interessato a questo posto.

Dolce & Gabbana sotto il Castello di Falconara

Non è solo una spiaggia ma:

Nel 1994 fu girato uno degli spot pubblicitari più belli.
Chi sa apprezzare la bellezza scelse come location il nostro castello.
Sembra che soltanto chi dovrebbe tutelarlo non si accorga di tale meraviglia.
Oggi, tra quelle scenografie naturali, sorge un lussuoso albergo per VIP (Charming house & resort ****)
a quali mostriamo, privi d'orgoglio, l'incapacità di apprezzare simili tesori.
In Liguria hanno trasformato spiagge di ghiaia e pietre in miniere d'oro, noi miniere d'oro in discariche.
Villeggiamo tra l'immondizia e non dispensiamo da questa neanche i nostri ospiti.

Dai Profumi alla Spazzatura

Dai Profumi alla Spazzatura
Spiaggia di Falconara, Hotel Charming house & Resort ****

Una truffa chiamata ripristino

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