venerdì 13 maggio 2011

L'ASSESSORATO ALLE QUERELE


Qualche tempo fa, per aver raccontato che secondo alcuni l'Amministrazione Comunale avrebbe interessi privati nella gestione di alcuni "ipotetici" finanziamenti mi fu promessa una querela per diffamazione mezzo web e non solo.
Questo solo per aver riportato quello che chiunque può ascoltare guardando un video del Sit-in del luglio scorso e che gira libero in rete, altri le hanno potute ascoltarle in comizi pubblici o leggerle sulla carta stampata.

Alcuni sostenitori di questa tesi sembrano essere stati querelati mentre io per ora non ho ricevuto alcuna ingiunzione...ma c'è tempo!
Le querele annunciate e/o avviate dai componenti della giunta negli ultimi tempi sembrano numerose e una di questa è anche stata già archiviata. Per fortuna da queste ci si può serenamente difendere e se risultano infondate possono diventare controquerele se non addirittura denunce per diffamazione...e forse qualcuno lo sta imparando.

Ovviamente non sono a conoscenza della verità e non sono in grado di accertarla ma quello che mi sento di fare però, è di raccontare la situazione che orbita attorno al degrado e all'abbandono del Desusino in modo da darne un quadro completo. E così, come racconto le dichiarazioni di una Giunta che promette finanziamenti milionari, scrivo che qualcuno in questo non ci vede nulla di buono.

L'unica cosa certa è che i finanziamenti restano pura teoria e che al Desusino non è stato mosso un granello di sabbia, cosa che probabilmente ritengono essere un bene dato che ne è rimasta davvero poca.

Sembrerebbe che le uniche cose per cui si sente parlare della Giunta Casisi siano le denunce e le querele.
Forse il Sindaco Casisi ad un certo punto, dato la mole di lavoro,  sentirà la necessità di nominare un Assessore con Delega alle Querele.

Mi chiedo cosa mi sarebbe successo se avessi scritto anche solo la metà delle cose che dichiara L'Ing. Pecoraro in questo artico, probabilmente sarei stato giustiziato sul piazzale del Desusino, un esempio per chi osa raccontare fatti di cronaca che non devono essere divulgati.

L'ingegner Pecoraro si occupa da un trentennio delle maggiori progettazioni per il Comune di Butera, nonché della stesura del P.R.G non ancora approvato.

A dir suo la causa della mancata approvazione è da attribuire alle continue varianti e lottizzazioni incongrue al Piano e alla volontà dell'Amministrazione "...di rallentare il più possibile l'approvazione del Prg che senz'altro avrebbe posto dei paletti ad un'incontrollata, arbitraria e dissennata politica di speculazione edilizia che si è manifestata tra la zona a mare e la zonizzazione del centro urbano e che non poneva limiti". 27 Luglio 2010
  Il sindaco Casisi replica: «Lui è stato l'unico dominus che ha lavorato sul Prg da circa un ventennio e se i risultati, dopo anni di "accurato e attento lavoro", adeguatamente retribuito, sono stati quelli della bocciatura in toto dello stesso da parte del Cru, probabilmente il progettista, anziché prendersela con i mulini a vento, dovrebbe chiedersi se per caso una qualche minima responsabilità potesse riscontrasi in capo allo stesso». 1 Agosto 2010

Ovviamente anche qui si promette una querela e il Sindaco dice  «...ho dato mandato ai nostri legali di verificare la presenza di profili diffamatori e calunniosi all'interno delle dichiarazioni del professionista che saranno, qualora rilevati, tutelati nelle opportune sedi giudiziarie»

Un mese dopo "...Il presidente del consiglio comunale Carmelo Labbate ha infatti presentato querela nei confronti dell'ex assessore Filippo Balbo ..." per dichiarazioni fatte durante un comizio pubblico. 13 Settembre 2010

A dire il vero però, questa sorta di "Assessorato alle Querele" pecca di efficienza e si dimentica di fare la denuncia più importante.
E' da tempo che l'Amministrazione promette orgogliosa di denunciare Il Comune di Licata ritenendolo responsabile dell'erosione che vede coinvolto il Desusino.
Il 14 luglio 2010 Casisi dichiara "Per l'erosione della costa pensiamo che il danno sia da addebitare alla realizzazione del porto di Licata ed al Comune di Gela ai quali chiederemo i danni».
Il 21 luglio 2010 ci ripensa e dice che avrebbe chiesto un "mega risarcimento" ma dato che la Regione ha assicurato un "mega" finanziamento (parlandone come se ce lo avesse già in banca), avrebbe graziato i Comuni limitrofi.
Peccato però, che l'Assessorato Regionale all'Ambiente, gli avesse detto che serviva un progetto preliminare entro settembre 2010 e che loro, ovviamente, non lo hanno presentato.

Visto che non sono stati in grado di farsi dare un finanziamento ormai certo, non gli resta che tornare a parlare della famosa denuncia.
Due mesi fa, l'Assessore Ambiente e Territorio Gino Vassallo, mentre mi annuncia telefonicamente la querela, mi consola assicurandomi una immediata azione legale contro il Comune di Licata.
Oltretutto che i lavori del porto di Licata  siano tra i maggiori responsabili dell'erosione, è provato da uno studio geomorfologico del litorale di Butera effettuato dal DIPARTIMENTO DI SCIENZE GEOLOGICHE DELL’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI CATANIA grazie ad una convenzione costata all'amministrazione 7.200 euro e nel quale si mette addirittura in dubbio lo studio di impatto ambientale del nuovo porto turistico.

Mentre il Comune si affanna a proclamare denunce anche ai cani randagi (ma non al comune di Licata), un mesetto fa, 40 dipendenti su 95 dell'amministrazione Casisi vengono indagati per truffa e falso ideologico avendo praticato assenteismo estremo. Tra questi ci sono dirigenti comunali, parenti di consiglieri, mogli, sorelle e fratelli dei nostri politici.
Questo episodio toglie un po' di smalto all'assessorato alle querele che si blocca.

Infatti dopo le dichiarazioni dell' ing. Pecoraro mi aspettavo di sentir tuonare querele come i botti di capodanno a Napoli e invece le reazioni sono state timide.
Casisi si limita a rispondere che non sa nulla delle indagini e che il finanziamento non è stato revocato anzi... e ricorda il motto della sua giunta "trasparenza e legalità", mentre l'ingegner Bonadonna, genero dell'Ass. Vassallo, pur essendo sulla stessa linea, non si rivolge alla stampa ma utilizza il suo sito (buteraweb.it) per replicare e mettere le mani avanti  affermando: "Inutile dire che sono insinuazioni false e tendenziose...", Ma anche lui non parla di querele.

La cosa più preoccupante è che la verità ci potrà dire perché non abbiamo un piano regolatore e perché nulla si muove ma nessuno sa dirci cosa dovrà succedere perché le cose accadano.

1 commento:

Anonimo ha detto...

C'è già, c'è già!!!

Con tanto di ufficio, impiegati e modelli pre-stampati, pronti per l'occasione, al momento opportuno, zac, basta inserire solo il nome del querelato e voilà, fatto, querela per diffamazione a mezzo web, subito pronta, da portare in caserma ancora calda calda.

Franco Palmeri

Dolce & Gabbana sotto il Castello di Falconara

Nel 1992 fu girato uno degli spot pubblicitari più belli.
Chi sa apprezzare la bellezza scelse come location il nostro castello.
Sembra che soltanto chi dovrebbe tutelarlo non si accorga di tale meraviglia.
Oggi, tra quelle scenografie naturali, sorge un lussuoso albergo per VIP (Charming house & resort ****)
a quali mostriamo, privi d'orgoglio, l'incapacità di apprezzare simili tesori.
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Villeggiamo tra l'immondizia e non dispensiamo da questa neanche i nostri ospiti.

Dai Profumi alla Spazzatura

Dai Profumi alla Spazzatura
Spiaggia di Falconara, Hotel Charming house & Resort ****

Una truffa chiamata ripristino

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