

Anche i Pirati si evolvono.
Politici e imprenditori denaro-dipendenti, dopo aver prodotto qualunque porcheria inquinante, dopo aver fatto venire la febbre al pianeta, speculano in nome dell'ambiente! E' una nuova specie discendente dai pirati, quelli che arrivavano e saccheggiano, lasciando solo desolazione e rabbia.
Produttori come l'ENEL continuano attraverso il CIP6 ad investire su centrali a carbone, vecchie centrali nucleari nell'est ...parlano di "ambiente".
Il ministro dell'ambiente Stefania Prestigiacomo decanta il nucleare e gli inceneritori...e parla di ambiente.
il Piano Energetico Regionale è ancora in fase di elaborazione e
valutazione e questo agevola gli assalti di chi in nome dell'ambiente vuole lucrare in Sicilia.
Uno dei progetti per l'off-shore nel nostro mare, arriva dalla joint-venture costituita tra Enel (57%) e Moncada Costruzioni (43%).
I primi li conosciamo, gli altri sono una s.r.l di Agrigento che propone tra gli obbiettivi della sua missione l'attenzione per i collaboratori (e chi meglio di Enel...per loro) e cura e rispetto dell´ambiente, agomento a loro così caro da offrire il deturbamento dell'intero Golfo con 113 "frullatori" a sole 3 miglia dalla costa (cioè a metà strada tra l'ex spiaggia e le piattaforme ENI) così il futuro turistico della nostra costa sarà ucciso sul nascere.
Mediterranean Wind Offshore S.r.l. propone invece un numero minore di generatori (38) ma con la stessa filosofia e cioè a 3 miglia dalla costa.
Ho estratto dal piano di Valutazione di Impatto Ambientale, presentato da quest'ultimi al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, la fotosimulazione che può farvi rendere conto di che cosa stiamo parlando, ovviamente è stata ingentilita e la realtà sarà peggiore...ingranditela e fatevi un'idea.
Se non ci fossero alternative, ovviamente preferirei sacrificare la vista e ciò che ne consegue in virtù dell'aria, ma le alternative ci sono eccome.
L'ingegnere Martin Jakubowski (esperto internazionale nel campo off-shore) della Blue-H ha illustrato qualche giorno fa a Gela l'off shore d'altura e cioè a 20Km dalla costa (dietro il limite dell'orizzonte) con generatori galleggianti (anziché fissati sul fondo) di facile istallazione, quindi non più oneroso degli altri progetti. Inoltre a quella distanza il vento è più stabile e quindi si ha una maggior produzione di energia.
Legambiente Gela da anni invita gli amministratori locali a farsi loro stessi promotori di un progetto di parco eolico off-shore che consorzi i comuni del Golfo, ma ovviamente loro non lo fanno e aspettano l'offerta migliore (per le loro tasche e non per la loro terra).
Altre ipotetiche alternative le potete trovare in un mio vecchio post, altre le potete proporre voi nel blog o nel forum.
Vi ricordo che il nostro problema principale è l'erosione della costa, quindi se trovassimo una soluzione comune per entrambi i punti faremmo un grande passo nel storia!
C'è molta ignoranza sull'argomento e su questo gli sciacalli costruiscono la loro fortuna... vi prego di informarvi e di non abbassare la guardia altrimenti saremo fottuti per sempre!
Reagite, svegliatevi dal torpore nel quale vi hanno immersi...ci hanno rubato il futuro e noi ce lo dobbiamo riprendere!